Come scegliere il vetro giusto per finestre e portefinestre
Scegliere il vetro di un serramento è una decisione tecnica che incide sull'aspetto e sulla vivibilità di un ambiente, proprio come la scelta di un pavimento o di un mobile. Per un progettista, il vetro è un elemento che va oltre la trasparenza: le sue caratteristiche tecniche influenzano il comfort, la sicurezza e il risparmio energetico, regolando il rapporto tra l'interno e l'esterno dell'edificio.
Equilibrio tra isolamento termico e luce naturale
Per valutare un vetro isolante, si considerano tre parametri principali:
- trasmittanza termica (Ug)
- fattore solare (g)
- e trasmissione luminosa (TL).
Capire come interagiscono è la chiave per scegliere bene, senza limitarsi a cercare l'isolamento termico più spinto.
Trasmittanza Termica (Ug)
Indica quanto calore viene disperso attraverso il vetro. Più basso è il valore, migliore è l'isolamento. Una buona vetrocamera doppia con trattamento basso emissivo e gas argon ha un Ug di 1.0-1.1 W/m²K, mentre un triplo vetro può scendere a 0.5-0.7 W/m²K. Il triplo vetro non è sempre la scelta migliore: va valutato se il costo e il peso aggiuntivi portano un vantaggio reale in base al clima, all'esposizione e alle prestazioni generali del serramento (Uw).
Fattore Solare (g)
Misura l'energia solare che entra attraverso il vetro. Un valore basso (es. 0.30) è ottimo per le facciate molto esposte a sud o ovest, perché protegge dal surriscaldamento estivo. Un valore più alto (es. 0.60) è invece utile in inverno o per le facciate a nord, perché sfrutta il calore gratuito del sole. I vetri selettivi, che uniscono un basso fattore solare a un'alta trasmissione di luce, sono spesso la soluzione più equilibrata per il clima italiano. Richiedeteli al vostro consulente per avere più informazioni e consigli.
Trasmissione Luminosa (TL)
È la percentuale di luce che passa attraverso il vetro. Un valore alto (sopra il 70%) rende gli ambienti più luminosi e non altera i colori. Spesso, un vetro con un forte controllo solare lascia passare meno luce. Per questo, in progetti dove la massima luminosità e la resa dei colori sono una priorità, si usano vetri extrachiari, che non hanno la tipica dominante verdastra del vetro comune.
Acustica e sicurezza
Il benessere in casa dipende anche dalla protezione dai rumori esterni e dalla sicurezza.
Per un buon isolamento acustico (misurato dal valore Rw), più che lo spessore totale, conta l'asimmetria tra le lastre (ad esempio, una da 6 mm e una da 4 mm), che smorza le onde sonore a frequenze diverse. Per risultati ancora migliori si usano vetri stratificati con pellicole plastiche (PVB) acustiche, che assorbono le vibrazioni e permettono di superare i 40 dB di isolamento, un valore necessario nelle zone trafficate.
Per la sicurezza, a seconda dell'uso, si sceglie tra vetro temperato e stratificato.
Vetro Temperato (o temprato)
Grazie a un trattamento termico, è molto resistente agli urti. Se si rompe, si frantuma in tanti piccoli pezzi non taglienti. È usato soprattutto per le portefinestre, dove c'è il rischio di impatto accidentale.
Vetro Stratificato
È formato da due o più lastre tenute insieme da una pellicola di PVB. In caso di rottura, i frammenti restano incollati alla pellicola, evitando il crollo della lastra. Per questo motivo è la scelta obbligata per parapetti, vetrate a tutta altezza e applicazioni antieffrazione (in questo caso con PVB più spessi).
Trovare la soluzione per ogni progetto
Scegliere il vetro giusto non significa solo leggere una scheda tecnica, ma trovare il compromesso migliore per ogni specifico progetto, considerando il clima, l'orientamento, le necessità di isolamento acustico e di sicurezza, senza dimenticare l'estetica. La differenza tra un vetro selettivo extrachiaro e uno standard è notevole: cambiano la luce, i colori e il modo in cui si percepisce l'ambiente. La vera abilità sta nel combinare questi aspetti per ottenere il risultato desiderato.

Domande Frequenti
Che differenza c'è tra un vetro basso emissivo e uno selettivo?
Un vetro basso emissivo serve principalmente a non disperdere il calore da dentro a fuori (basso Ug), ma il suo controllo del calore solare è limitato. Un vetro selettivo fa un passo in più: oltre a isolare bene dal freddo, ha un trattamento che blocca gran parte del calore del sole (basso fattore g) ma fa passare molta luce (alta TL).
Il triplo vetro è sempre la scelta migliore?
Non sempre. Offre un isolamento termico eccezionale, ma ha senso soprattutto in zone climatiche molto fredde (E, F) o per edifici a energia quasi zero (NZEB). In climi più miti, un buon doppio vetro selettivo può essere la soluzione più equilibrata per costi, peso e bilancio energetico annuale, considerando anche gli apporti di calore gratuiti del sole in inverno.
Per isolare dal rumore basta un vetro più spesso?
Aumentare lo spessore aiuta fino a un certo punto. L'efficacia maggiore si ottiene usando lastre di spessore diverso (es. 8 mm e 4 mm) e inserendo un intercalare in PVB acustico. Questa combinazione blocca una gamma di rumori più ampia rispetto a una singola lastra molto spessa.
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