Scegliere il materiale per porte e finestre è una decisione fondamentale che incide:
- sulle prestazioni energetiche
- sull'estetica
- e sulla durata di un edificio.
È importante conoscere le caratteristiche specifiche di legno, PVC e alluminio a taglio termico, andando oltre i semplici dati tecnici. Una valutazione completa, infatti, considera non solo la trasmittanza termica (Uw), ma anche la solidità strutturale, la resistenza agli agenti atmosferici, la manutenzione richiesta e la flessibilità estetica.
Il legno: calore e isolamento naturale
Il legno è da sempre apprezzato per il suo pregio estetico e le sue proprietà isolanti naturali. Grazie alla sua struttura cellulare a bassa densità, isola molto bene dal calore e permette di raggiungere ottimi coefficienti di trasmittanza (Uf) anche con profili sottili. Essenze come pino lamellare, larice o rovere offrono diverse caratteristiche di resistenza e durata. In particolare, il legno lamellare ha risolto i problemi di stabilità del massello, consentendo di costruire serramenti di grandi dimensioni che restano stabili nel tempo.
La manutenzione, un tempo punto debole del legno, oggi è molto meno impegnativa. Le moderne vernici all'acqua proteggono il materiale da raggi UV e umidità per molti anni, lasciandolo traspirare. Un serramento in legno moderno non ha più bisogno delle cure costanti del passato; richiede solo la consapevolezza di avere a che fare con un materiale "vivo", che si adatta all'ambiente. È la scelta perfetta per restauri, progetti di bioarchitettura e in tutti i contesti dove il calore materico è un elemento centrale del progetto.
Il PVC: efficienza e praticità
Il PVC (cloruro di polivinile) si è affermato per il suo ottimo rapporto tra prestazioni e prezzo. Il suo punto di forza è la struttura del profilo: le camere d'aria interne riducono la trasmissione del calore, portando i valori di Uf a livelli molto bassi. I rinforzi in acciaio inseriti all'interno dei profili garantiscono la necessaria solidità, anche se questo limita un po' le dimensioni massime realizzabili rispetto all'alluminio.
Un buon serramento in PVC si riconosce dalla precisione delle saldature negli angoli e dalla qualità delle guarnizioni, essenziali per la tenuta ad aria e acqua. Dal punto di vista estetico, il PVC non è più solo bianco. Esistono pellicole che riproducono fedelmente le venature del legno o finiture metalliche, e profili colorati in massa che garantiscono una tinta duratura. Tuttavia, la sua origine sintetica e lo spessore maggiore dei profili lo rendono meno indicato per edifici storici o per design minimalisti. È la scelta ideale per le nuove costruzioni residenziali e le riqualificazioni energetiche, dove l'obiettivo è ottenere il massimo isolamento con un budget controllato.
L'alluminio a taglio termico: design minimale e massima versatilità
L'alluminio è il protagonista dell'architettura contemporanea. È leggero ma molto resistente, e permette di creare profili sottili e minimali che massimizzano la superficie vetrata e la luce naturale. Per questo è il materiale più adatto per finestre di grandi dimensioni, facciate continue e porte scorrevoli panoramiche. La sua alta conducibilità termica, un tempo un limite, è stata superata grazie all'introduzione del "taglio termico".
Questo sistema consiste nell'inserire delle barrette di poliammide (un materiale isolante) all'interno del profilo, interrompendo il flusso di calore tra esterno e interno. Le prestazioni di un serramento in alluminio dipendono proprio dalla qualità di questi elementi. In quanto a finiture, l'alluminio offre una scelta vastissima: verniciatura a polvere in qualsiasi colore, finiture opache, lucide, testurizzate ed effetti che imitano altri materiali. L'ossidazione anodica, inoltre, lo protegge efficacemente dalla corrosione, rendendolo perfetto anche in zone costiere o industriali. Dura a lungo e non richiede quasi nessuna manutenzione.

Come scegliere il materiale giusto
Ogni materiale ha il suo contesto ideale. La scelta dipende dalle esigenze del cliente, dai vincoli di legge, dallo stile architettonico e dalle prestazioni richieste.
- Il legno offre naturalità e calore.
- Il PVC è una soluzione pratica e molto performante.
- L'alluminio garantisce la massima libertà progettuale e strutturale.
Una soluzione spesso ottimale si trova nei sistemi ibridi, come il legno-alluminio, che uniscono i vantaggi di entrambi: all'interno, il calore e l'isolamento del legno; all'esterno, la resistenza e la quasi assenza di manutenzione dell'alluminio.
Domande Frequenti
Qual è il materiale più isolante?
A parità di vetro, i profili in PVC di alta qualità e quelli in legno di spessore adeguato offrono di solito i migliori valori di isolamento (Uf). La prestazione finale della finestra (Uw), però, dipende soprattutto dal tipo di vetro installato.
Per finestre molto grandi, qual è il materiale migliore?
L'alluminio. Il suo ottimo rapporto tra resistenza e peso permette di avere profili snelli e robusti, capaci di sostenere vetrate ampie senza deformarsi e assicurando che i meccanismi di apertura rimangano fluidi. Se il tuo progetto punta a ridurre al minimo l'impatto dei profili per dare più spazio possibile alla luce, con grandi vetrate scorrevoli che quasi annullano il confine tra interno ed esterno, l'alluminio è la scelta giusta.
Il legno richiede ancora molta manutenzione?
No, non più come una volta. Con i moderni cicli di verniciatura e una posa corretta che evita ristagni d'acqua, la manutenzione si limita a controlli e piccoli ritocchi dopo diversi anni.
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