Quando si sceglie un serramento in PVC, la distinzione tra profili di Classe A e Classe B, regolata dalla norma UNI EN 12608-1, riguarda una caratteristica fisica molto concreta: lo spessore delle pareti. Questa misura influenza direttamente la robustezza, la durata e le prestazioni generali dell'infisso.
Cosa dice la norma UNI EN 12608-1?
La normativa classifica i profili in PVC in base allo spessore minimo delle pareti, sia quelle esterne (a vista) sia quelle interne (strutturali).
- Profilo Classe A: pareti esterne ≥ 2,8 mm; pareti interne ≥ 2,5 mm.
- Profilo Classe B: pareti esterne ≥ 2,5 mm; pareti interne ≥ 2,0 mm.
Esiste anche una Classe C, senza limiti minimi di spessore, ma il confronto per serramenti di qualità si concentra su A e B. Anche se parliamo di decimi di millimetro, questa piccola differenza di materiale si traduce in cambiamenti pratici importanti.
Perché lo spessore conta davvero?
Un profilo di Classe A, più spesso, offre vantaggi concreti in tre ambiti.
Robustezza e stabilità
Un profilo più massiccio è più resistente. Questo è fondamentale per i serramenti di grandi dimensioni, come portefinestre e vetrate scorrevoli, che devono sopportare maggiori sollecitazioni. La Classe A riduce il rischio di deformazioni nel tempo, assicurando una chiusura sempre ermetica. L'aspetto diventa ancora più importante con i profili scuri, che assorbendo più calore si dilatano maggiormente: una struttura più solida gestisce meglio queste sollecitazioni, evitando curvature e problemi di funzionamento.
Resistenza delle saldature
Gli angoli, dove i profili vengono saldati a 45°, sono un punto delicato. Le pareti più spesse della Classe A offrono una superficie di saldatura più ampia, creando una giunzione molto più resistente alla trazione e alle rotture. Il risultato è un telaio che sopporta meglio l'usura, anche dopo migliaia di aperture e chiusure.
Isolamento termoacustico
Anche se vetro e guarnizioni fanno la parte del leone, il profilo contribuisce all'isolamento. Le camere d'aria al suo interno frenano la dispersione di calore e il passaggio del rumore. Grazie alla sua maggiore massa, un profilo in Classe A offre un piccolo ma utile miglioramento, specialmente per l'isolamento acustico, dove i decibel fanno la differenza.

Domande e risposte
Come faccio a sapere se un profilo è in Classe A o B?
L'unico modo sicuro è controllare la scheda tecnica fornita dal produttore del serramento, che deve riportare la certificazione UNI EN 12608-1. Non fidarti solo delle parole, chiedi sempre i documenti.
Quindi un profilo in Classe B è di scarsa qualità?
No, un buon profilo di Classe B può essere perfetto per finestre piccole o medie, di colore chiaro e installate in zone con un clima mite. Mostra i suoi limiti quando le dimensioni, i colori o le condizioni climatiche si fanno più impegnativi.
Vale la pena spendere di più per la Classe A?
In generale sì. Quel costo extra è dovuto alla maggiore quantità di PVC utilizzato. È un investimento che si ripaga con una maggiore durata del serramento, minori costi di manutenzione e prestazioni affidabili negli anni.
Scegliere un profilo in PVC di Classe A significa puntare su robustezza, saldature più durature e stabilità, soprattutto quando il serramento è sottoposto a forti escursioni termiche o a un uso intenso. È la soluzione ideale per chi cerca la massima qualità costruttiva e prestazioni costanti nel tempo.
Parla con gli esperti del tuo progetto per vetrate ampie e sistemi scorrevoli: contattaci per una consulenza e una soluzione concreta.



